Quanta confusione nel mondo della sessualità! Da ogni lato la si guardi, emergono problemi di comprensione, e tutti nascono per colpa dei luoghi comuni e degli stereotipi! Per fortuna, siamo ormai nel millenio in cui, nonostante i pregiudizi e i taboo, si va avanti e il progresso arriva, ed è arrivato anche nel mondo della sessualità. Certo, la strada è ancora molto lunga, ma almeno oggi si inizia a fare educazione sessuale nelle scuole, si inizia a conoscere il sesso, non più solo in solitudine con l'aiuto di qualche copia di playboy, ma anzi, sono nate associazioni, attività, workshop, community, blog, insomma tantissimi luoghi, in cui è possibile condividere ogni genere di dubbio legato alla sessualità.
Il 17 Dicembre si dedica la giornata contro la violenza sui Sex Worker, un ottimo modo per affrontare il tema, fermarsi un attimo e cercare di ragionare su un argomento che può anche essere ormai accettato individualmente, ma continua ad essere taboo nella società. Il mondo del sex work esiste, ma si fa fatica a comprenderlo, proprio perchè circondato da un alone di luoghi comuni e stereotipi. Per fare chiarezza, dobbiamo partire dalle basi!

Il termine Sex Worker indica una persona che lavora nell'industria sessuale. E' una parola piuttosto nuova e cambia completamente la percezione di chi compie la propria attività nel mondo della sessualità. Due parole, nate con l'obiettivo di cancellare gli stigma dietro ai significati dei termini utilizzati prima di sex worker.
L’Encyclopedia of ********tion and Sex Work, afferma che:
il termine “Sex work è stato concepito come un termine non stigmatizzante, privo della caratterizzazione negativa dei termini ******* o ********ta. Il punto era veicolare l’idea di una professionalità del lavoro sessuale, contro la svalorizzazione compiuta da gran parte della società”.
Una parola che non deve essere associata solo alla attività di ******, ma come l'insieme di tutte quelle attviità legate al mondo della sessualità. Così sex worker è si chi come attività offre servizi sessuali con il proprio corpo, ma anche il regista di film pornofrafici, o il sex coach, o il sessuologo, ecc.
Un'industria varia, fatta di persone che svolgono attività anche molto diverse tra loro, ma tutte lagate dal concetto di sessualità positiva, e passione per il propro lavoro.
La parola sex worker compare oggi in tutti i documenti ufficiali che tutalano i diritti dei chi lavora nella industria sessuale, come il Sex Workers in Europe Manifesto e la Dichiarazione dei diritti dei sex workers in Europa, firmata da 30 paesi.
Che lavoro fa quindi un Sex Worker? Qualsiasi attività relativa all'industria sessuale. Come detto prima, un sex worker potrebe essere un gigolò, oppure una ******, ma sex worker è anche l'attore dei film porno, sex worker è chi offre servzi sessuali online. Sex worker è il sessuologo, ma anche chi produce o vende sex toys!
Alcuni sex worker sono pagati per impegnarsi in comportamenti che prevedono contatto fisico con i clienti, altri sono pagati per il servizi sessuali senza contatti, come i sex worker online, o telefonici.
L'industria del sesso è un settore come gli altri, così come lo è l'attività dei sex worker. Ogni attività ha la sue dif****ltà, e come in ogni attività ci vuole passione. Per capire e dare una visione pù chiara di quello che rappresenta il settore della sessualità, basta dare un occhiata ai numeri. Noon è facile stimare i numeri esatti, ma studi recenti e in corso ci stanno provando ed è stato calcolato che nel mondo sono più di 40mln i sex worker. E' chiaro quindi quanto sia un attività diffusa, eppure, ancora oggi, non è così facile ammettere di lavorare nel mondo della sessualità.
Mentre una commissione in Europa si sta occupando della tutela dei diritti dei sex worker in Europa (ICRSE), il mondo sociale si attiva perchè vengano abbandonati definitivamente i taboo, i pregiuzi e le violenze. In Italia, come in moltissimi altri paesi d'Europa, parte del sex work non è regolamentato, e questo significa assenza di tutele e diritti. In termini economici, regolamentare un settore in piena crescita e sviluppo, porterebbe alla luce circa 4,4 miliardi di euro l'anno.
Comments